acustica
Supporto teorico
Nota pura

Si definisce nota pura ogni vibrazione periodica di tipo armonico che abbia frequenza compresa nel campo dell'udibile (16 - 20000 Hz).

Una tipica sorgente atta a generare onde pressoché sinusoidali (note pure) è il cosiddetto diapason. I suoi due rami si chiamano rebbi. Percotendo uno dei due rebbi, il diapason si mette a oscillare con una specifica frequenza che dipende dalle dimensioni e dal materiale di cui è costituito. I rebbi trasmettono l'oscillazione alle molecole d'aria circostanti, dando vita a onde (onde di pressione) in grado di stimolare i nostri organi uditivi facendoci percepire un debole suono (vedremo il modo per renderlo più intenso).

Per lo stretto legame che l'acustica come scienza ha con la musica, un suono armonico si dice nota. Vedremo poi il perché sia necessaria specificare che essa è pura. Per il momento sottolineiamo che, pur essendo ciascun suono armonico (onda sinusoidale) detto anche nota pura, le "vere" note della musica (Do, Do#, Re, ecc.) sono un sottoinsieme delle frequenze sonore. Infatti ad un tasto del pianoforte (nota) corrisponde una determinata frequenza, ma a non tutte le frequenze corrisponde un tasto (nota).

Aggiungiamo alcune caratteristiche di base sulle note pure:
- all'aumentare della frequenza, aumenta l'altezza della nota (nel pianoforte ci si muove sulla tastiera da sinistra verso destra);
- l'intensità è proporzionale al quadrato dell'ampiezza di vibrazione.