Informazioni generali - Storia del museo virtuale
Storia del museo virtuale
Anno 2026
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Malfi, © D 2026

Anche quest'anno ha avuto luogo l'attività FSL (ex PCTO) "Studenti Guide"; un nuovo gruppo di studenti del terzo anno comincia quindi il cammino per diventare guide del museo con l'aiuto degli allievi dell'anno precedente, ormai "guide anziane". Si impara a gestire un gruppo di visitatori all'interno del museo, si esplorano i punti salienti della storia del nostro Istituto, la genesi di una collezione così ricca di strumenti, la nascita del Museo virtuale e poi reale, l'organizzazione degli strumenti al suo interno e le basi essenziali di gestione della strumentazione scientifica di interesse storico... Il progetto si è concluso a maggio.

Quando nel 2023 si era provveduto a rendere d'urgenza di nuovo visibile il sito del museo era stata inavvertitamente lasciata nella sua vecchia posizione la cartella con i file fondamentali di gestione dei nomi utente e relative password dei database collegati al sito, mentre una nuova cartella era stata creata in diversa posizione per adattarsi alle nuove esigenze di configurazione del server esterno. L'aggiornamento a marzo di alcune password ha creato l'anomalia che certe pagine dinamiche del sito si collegavano correttamente al database ed altre no... Sembrava che l'aggiornamento password avesse effetto in modo stocastico, su certe sezioni sì, su altre no. Che rompicapo! Una volta capito il problema (certe sezioni puntavano al file vecchio, altre a quello nuovo) si è provveduto a sanare l'anomalia.

La sezione Didattica ha una specifica sottosezione dedicata a segnalare gli strumenti scientifici di interesse storico della collezione che, ovviamente con le dovute cautele e attenzioni, posso essere messi in funzione. Tutte le informazioni, i materiali necessari e i consigli di precauzione sono organizzati facendo uso del Database degli strumenti. Sono emersi dei bachi, nel senso che per alcuni dispositivi la Query SQL dava degli errori con conseguenti anomalie di visualizzazione dei dati. Pertanto è stato necessario trovare e correggere tali errori.

Trovare fotografie mancanti e/o i link spezzati all'interno di un sito tanto esteso è un lavoro improbo senza l'ausilio del computer. Con l'aiuto della IA è stato individuato il software gratuito della categoria "crawler" più adatto. Il primo lancio il 20 marzo 2026 ha evidenziato ben 52 anomalie (errore 404, ossia link spezzati) e si è iniziato a correggerle... Non solo, ma lo stesso software, scansionando da cima a fondo tutte le pagine web del sito, ha evidenziato anche 206 impercisioni di codice: ad esempio <td> privo del corrispondente tag di chiusura </td>. Spesso i browser sono in grado di sorvolare su tali difetti e correggerli autonomamente in fase di visualizzazione, ciò non di meno il difetto di codice c'è e andrebbe sistemato. Il crawler utilizzato è veramente uno stumento molto potente, in grado per esempio di evidenziare anche 5 link con reindirizzamento, nel senso che il link presente nel sito del museo porta verso una pagina esterna reindirizzata, perché la pagina nel frattamento ha cambiato URL; è evidente che in queste situazioni il link del sito va aggiornato in modo che punti verso l'attuale pagina on line e non al suo veccho URL reindirizzato.